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18.02.2016
MOLTIPLICARE LE ENERGIE, AUMENTARE LE AZIONI

L'unione fa la forza, non è solo un modo di dire, ma una realtà per quanto riguarda l'attività di Elettrici senza frontiere in Europa. Un principio ripetuto più volte dai tre presidenti delle associazioni europee - Hervé Gouyet, di Electriciens sans frontieres, Sylvain Volpp, di Elektriker ohne Grenzen, Michel Crémieux, di Elettrici senza frontiere onlus e da José Emilio Mesa Ortega, in rappresentanza della costituenda Electricistas sin Fronteras - in occasione della firma, il 5 febbraio scorso a Parigi, di una convenzione internazionale per rafforzare i mezzi per lottare contro la povertà energetica nel mondo e mobilitare il settore energetico del Vecchio Continente.

“Electriciens sans frontieres quest'anno compie 30 anni – ha dichiarato Hervé Gouyet – e la sua responsabilità è sempre più grande. Coinvolgere i volontari francesi, italiani, tedeschi e in futuro anche spagnoli, vuol dire impegnare un maggior numero di risorse umane per essere ancor più efficaci, mettere più competenze e più energie in campo per portare l'elettricità a sempre più persone nel mondo”.

L'energia, strumento essenziale per lo sviluppo socio-economico, dovrebbe essere accessibile a tutti. Ma purtroppo non è ancora così. La povertà energetica è un problema che riguarda ancora un miliardo e 300 milioni di persone.

“Lo scorso anno è nata in Italia Elettrici senza frontiere onlus sul modello dell'associazione francese – ha ricordato Michel Crémieux – con il sostegno attivo di alcune tra le maggiori aziende del settore elettrico italiano quali Edison, Enel e Bticino e il supporto dei sindacati del settore, in particolare della Flaei-Cisl. Nel 2015 è stata realizzata una prima missione in Congo e attualmente ne stiamo sviluppando una seconda in Kenya, e in futuro organizzeremo altri progetti congiunti con le altre associazioni europee”.

La battaglia per il diritto di accesso all'energia per tutte le popolazioni del Pianeta riguarda ognuno di noi. L'obiettivo 7 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDG) – proposti dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e da raggiungere entro il 2030 – è di assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

“Abbiamo appena firmato un accordo europeo tra le quattro associazioni – ha dichiarato Sylvain Volpp – grazie al quale speriamo di intensificare il nostro lavoro e rafforzare la cooperazione a livello internazionale, affinché le persone nel mondo che hanno bisogno possano trarre dalle nostre azioni un maggior beneficio”.

La riduzione della povertà energetica nel mondo e soprattutto nei Paesi in via di sviluppo è una condizione necessaria per promuoverne lo sviluppo economico e sostenibile, nonché la dignità degli individui.

È per questo motivo che José Emilio Mesa Ortega ha sottolineato nel suo intervento come oggi, in un mondo globalizzato, sia importante e indispensabile una collaborazione a livello europeo di tutti gli attori del settore energetico. E chissà, in futuro, anche extra-europeo.